24° GIORNO
CON CRISTO, PER CRISTO E IN CRISTO
 

La nostra crescita in Cristo avviene lungo la linea dei sacramenti. Confessione ed Eucaristia sono i due appuntamenti indispensabili alla vita cristiana. Maria è presente in questi due appuntamenti dati da Dio. Dal rituale del sacramento della riconciliazione si vede come il sacerdote invita subito il penitente alla consapevolezza del peccato e alla fiducia in Dio, e fà preghiera a Dio per questo. Così se il penitente personalmente si prepara ricorrendo a Maria per avere un vero dolore dei peccati, viene a compiere un atto giustissimo.

Nella Messa, Maria non si perde nell’ombra: colei che fu presente sulla cima del Calvario è, al contrario, operante al fine di guidare i suoi figli ad una volontà piena di offrirsi a Cristo, affinché per lui, con lui e in lui siamo sacrificio gradito a Dio Padre.

Nel messale, tra le preghiere di preparazione alla Messa per i sacerdoti, si ha questa preghiera che è un invito a ricorrere a Maria affinché con la sua grazia il celebrante diventi una sola cosa con Cristo e offra così in modo accetto il Sacrificio: “O Madre di pietà e di misericordia, beatissima Vergine Maria, io misero e indegno peccatore mi rifugio in te con umiltà e affetto, e mi appello alla tua bontà, affinché, come hai assistito il tuo dilettissimo figlio confitto in croce, così assisti me, misero peccatore, e tutti i sacerdoti qui e in tutta la santa Chiesa oggi offerenti, affinché aiutati dalla tua grazia possiamo offrire il Sacrificio degnamente, in modo accetto, al cospetto della somma e inseparabile Trinità. Amen”.

Questa preghiera può essere adattata utilmente ai fedeli in questo modo: “O Madre di pietà e di misericordia, beatissima Vergine Maria, io misero e indegno peccatore mi rivolgo a te con umiltà e affetto, e mi appello alla tua bontà, affinché, come hai assistito il tuo dilettissimo Figlio confitto in croce, così assisti me, misero peccatore, e tutti i partecipanti all’Eucaristia qui e in tutte le chiese del mondo, affinché, aiutati dalla tua grazia possiamo offrire noi stessi in unione al Sacrificio di Cristo offerto per le mani dei sacerdoti. Amen”.

Quando il sacerdote alza il calice e la patena e dice: “Con Cristo, per Cristo e in Cristo, a te Dio Padre onnipotente nell’unità dello Spirito Santo ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen”, Maria già si è adoperata, e ancora si adopera, perché ci sia veramente nei fedeli l’offerta dei cuori.

A comunione avvenuta, il messale invita i sacerdoti -e non solo i sacerdoti- a fare il ringraziamento.Tra le preghiere proposte dal messale, ve n’è una in cui  brilla l’azione di Maria nel momento della comunione :”O Maria, Vergine e Madre santissima, ecco che io ho ricevuto il tuo dilettissimo Figlio, che tu concepisti nel tuo seno immacolato, che generasti, allattasti e stringesti con soavissimi abbracci. Ecco, colui la cui vista ti allietava e formava ogni tua gioia, io con umiltà e amore te lo presento, perché tu lo stringa tra le tue braccia, lo ami con il tuo cuore, lo offra alla SS. Trinità in suprema adorazione, ad onore e gloria di te medesima e per i miei bisogni e di quelli del mondo intero. Ti prego dunque, piissima Madre, impetrami il perdono di tutti i miei peccati, abbondante grazia di servire il tuo Figlio d’ora in poi con maggiore fedeltà, e, infine, la grazia della perseveranza finale, affinché io lo possa lodare in eterno. Amen”.

Questa preghiera ha in sé la verità che Maria si rende presente nel cuore dei figli che a lei ricorrono umilmente. Essi, “marianizzati” nell’operare in Maria, con Maria e per Maria, nella prospettiva di essere sempre più di Cristo, si formano nel cuore una “presenza” di Maria. Tale “presenza” è ben diversa da quella per inabitazione che Dio ha in noi. I presupposti della “presenza” di Maria -presenza tra virgolette- sono l’influsso celeste di lei, l’imitazione delle sue virtù (non c’è vero amore a Maria senza imitazione delle sue virtù), il ricorrere a lei.

Alla luce di ciò, si comprende la preghiera vista sopra; infatti è necessario svuotarci del nostro egoismo, dell’orgoglio: è nel vuoto di sé che Dio comunica sé; per questo ricorriamo umilmente a Maria. L’anima unita a Maria anela all’intima unione con Gesù. Gesù, presente sacramentalmente, elargisce all’anima una più intensa operazione dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo inonda l’anima che opera in Maria, con Maria e per Maria, e opera in essa una più intima trasformazione in Gesù. L’anima, diventando così ancor più simile a Gesù, è ancor più accesa di amore per lui, e in lui sale al Padre e si fonde nella Trinità. In tutto questo, l’anima non dimentica mai Maria. L’anima intensamente si offre a Dio, con tutta se stessa accetta le sue volontà d’amore; l’anima allarga il suo amore a tutto il prossimo; l’anima chiede la conversione dei peccatori.

 
Preghiera a Maria  

Vergine Maria, aiutaci sempre a fare delle confessioni che non siano mai senza conversione e delle comunioni che non siano mai senza vero amore a Cristo. Aiutaci, Maria, ad essere totalmente di Cristo, per essere un sacrificio gradito, in lui, a Dio Padre.  

Recita del rosario