La prima ragione che fonda il
nostro amore per Maria è quella che deriva dalle parole “Figlio, ecco la tua madre”.
Tali parole fanno parte integrante del messaggio evangelico, per cui ignorarle
significa comprometterne la completezza.
La
seconda ragione è di gratitudine. Maria ha offerto la sua vita all’opera della
redenzione. Tutti i suoi sì a Dio sono stati contemporaneamente dei sì di amore
per noi. A Nazàret disse sì al Messia, al Salvatore. Sul Calvario disse sì al
Sacrificio che il Figlio compiva per la nostra salvezza. Perciò, come non
andare a lei per via di gratitudine?
La
terza ragione è che i cristiani sono discepoli di Gesù, Maestro e Signore; ora,
ad un discepolo di Gesù, si richiede non solo di ascoltare il Maestro, ma anche
di imitarlo. Gesù sempre ha associato a sé Maria; e così deve fare il
discepolo.
La
quarta ragione è una ragione di umiltà. Chi si esamina con attenzione si
accorge di avere imperfezioni, peccati, contraddizioni, che rendono tiepida la
sua unione con il Redentore, con lo Sposo celeste, con l’unico Mediatore presso
il Padre, per cui avverte il bisogno di ricorrere alla santissima Vergine
perché interceda presso il Figlio e avvalori la sua preghiera: l’aiuti con la
sua azione ad essere intimamente unito a lui, facendo “tutto ciò che lui dice”.
La
quinta ragione è che, essendo Cristo -il capo della Chiesa- formato dallo
Spirito Santo e dal sì di Maria, le membra crescono in lui se ricorrono alla
Madre: in lei, con lei, per lei, esse ricevono l’abbondanza dei doni dello
Spirito Santo, in modo che giungano a presentarsi e a offrirsi al Padre
pienamente con Cristo, per Cristo e in Cristo, secondo quanto è detto nella
celebrazione eucaristica.
Tutte queste
ragioni costituiscono il quadro di verità in cui viene recitata l’Ave Maria.
Tale preghiera è una preghiera di fede, di lode, di gratitudine, di supplica,
di umiltà.
Di fede
nell’incarnazione, perché: “Ave Maria,
piena di grazia, il Signore è con te” sono
parole dette dall’angelo alla donna che sarà la Madre; perché “tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto
del tuo seno” sono le parole di S.
Elisabetta, dette nel riconoscimento dell’incarnazione avvenuta.
E’
preghiera di lode e di gratitudine, perché non solo Maria ha detto di sì per sé
all’incarnazione, ma lo ha detto per tutti gli uomini: così noi siamo in dovere
di ringraziarla con ogni amore.
Nella
recita dell’Ave Maria, i più hanno nel cuore la domanda di cose relative alla
salute e al lavoro; ma l’Ave Maria,
portandoci nel quadro dell’incarnazione, è preghiera rivolta a domandare molto
di più, infinitamente di più: essa vuole che si domandi di avere nel cuore “il frutto del tuo seno, Gesù”. Sì, Maria ha dato al mondo Gesù e ancora, in unione all’azione
onnipossente dello Spirito Santo, lo forma nei cuori. L’Ave Maria è rivolta
alla Madre di Gesù nel desiderio di avere sempre più Gesù nel cuore.
E’ preghiera
alla Madre vista nella sua pienezza di grazia, nel suo incanto di donna
prediletta tra tutte le donne: è incontro con lei. Da questo incontro se ne
riceve il suo incanto, che lo Spirito Santo feconda, trasformando sempre più
l’anima in Cristo.
Alle
parole bibliche, segue la supplica ecclesiale: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora
della nostra morte. Amen”.
Questa
supplica è un’attestazione di piena fiducia nell’intercessione di Maria e un
riconoscimento umile di essere peccatori. L’Ave Maria è una preghiera
dell’umiltà, è una preghiera contro l’orgoglio.
“Ave Maria, piena di grazia”; sì, Maria, tu sei piena di grazia; tu sei stata e rimani in eterno
colmata di grazia. In te nulla si potrebbe aggiungere: tu sei la santissima
testimonianza della potenza santificatrice di Dio.
“Il Signore è con te”;
sì, Maria, il Signore è con te; è con te più che con tutti gli angeli e i
santi; è con te, perché tu gli hai detto sempre di sì; è con te, perché Gesù è
fatto di te. Sì, Gesù è fatto di te. Da te ha preso carne e sangue, da te ha
preso temperamento e, benché tutto sapesse perché Dio e la sua anima aveva la
visione dell’essenza divina, nonché la scienza infusa, ha voluto essere educato da te. Gesù è fatto
di te. Renditi allora, Maria, presente a noi, comunica a noi le tue virtù, così
che lo Spirito Santo formi sempre più lui in noi. Noi Maria, vogliamo dipendere
da te, come Gesù con la sua vita dei trent’anni a Nàzaret ci ha insegnato. Noi
ti vogliamo associare in tutto alla nostra esistenza.
“Tu sei benedetta fra le donne”; sì, Maria, tu lo sei, e noi lo riconosciamo e vogliamo adoperarci
perché altri ti amino, ti supplichino, ti ringrazino. Maria, la nostra lode
scaturisce da gratitudine, perché tu, con il tuo sì, hai reso il Verbo eterno
della gloria nostro fratello.
“E benedetto il frutto del tuo seno Gesù”; Maria, donaci Gesù; lui è il nostro Maestro, lui il nostro
Salvatore, lui il nostro supremo modello. Aiutaci ad amarlo, aiutaci a compiere
sempre il suo volere, tu che alle nozze di Cana dicesti: “Fate tutto ciò che vi dirà”.
“Santa Maria, Madre di Dio”; tu, Maria, sei pienezza di
grazia, sei oceano di purezza, sei oceano di santità, attiraci a te, donaci un
amore grandissimo alla purezza, senza la quale il soprannaturale amore che ci
ha portato Gesù, non cresce in noi.
“Prega per noi peccatori”; lo siamo, lo riconosciamo, Maria; ma abbiamo ferma fiducia nella tua
materna intercessione.
“Adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”; adesso, perché siamo nel bisogno; nell’ora della nostra morte,
quando saremo chiamati a dire il nostro finale sì a Dio. Ma non solo allora,
Maria, siici vicina; siici vicina nell’ora della tentazione, nell’ora che può
diventare l’ora della nostra morte spirituale. Amen.
Contro
le ragioni solidissime che fanno da quadro all’Ave Maria, continuamente il
demonio si accanisce, gettando dubbi e nebbie per allontanare i cristiani da
Maria. Maria è stata associata a Cristo non soltanto nel mistero
dell’incarnazione, ma anche in quello della redenzione; così ora è associata al
mistero della distribuzione delle grazie, per cui Maria, possedendo presso il
Figlio una onnipotenza supplice, ogni grazia ottiene. Così, chi vuole grazia
ricorra a Maria.
Satana,
che sa questo, con ogni sforzo cerca di raffreddare nelle anime l’amore a
Maria.
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