23° GIORNO
TU SEI BENEDETTA FRA TUTTE LE DONNE
 

La prima ragione che fonda il nostro amore per Maria è quella che deriva dalle parole “Figlio, ecco la tua madre”. Tali parole fanno parte integrante del messaggio evangelico, per cui ignorarle significa comprometterne la completezza.

La seconda ragione è di gratitudine. Maria ha offerto la sua vita all’opera della redenzione. Tutti i suoi sì a Dio sono stati contemporaneamente dei sì di amore per noi. A Nazàret disse sì al Messia, al Salvatore. Sul Calvario disse sì al Sacrificio che il Figlio compiva per la nostra salvezza. Perciò, come non andare a lei per via di gratitudine?

La terza ragione è che i cristiani sono discepoli di Gesù, Maestro e Signore; ora, ad un discepolo di Gesù, si richiede non solo di ascoltare il Maestro, ma anche di imitarlo. Gesù sempre ha associato a sé Maria; e così deve fare il discepolo.

La quarta ragione è una ragione di umiltà. Chi si esamina con attenzione si accorge di avere imperfezioni, peccati, contraddizioni, che rendono tiepida la sua unione con il Redentore, con lo Sposo celeste, con l’unico Mediatore presso il Padre, per cui avverte il bisogno di ricorrere alla santissima Vergine perché interceda presso il Figlio e avvalori la sua preghiera: l’aiuti con la sua azione ad essere intimamente unito a lui, facendo “tutto ciò che lui dice”.

La quinta ragione è che, essendo Cristo -il capo della Chiesa- formato dallo Spirito Santo e dal sì di Maria, le membra crescono in lui se ricorrono alla Madre: in lei, con lei, per lei, esse ricevono l’abbondanza dei doni dello Spirito Santo, in modo che giungano a presentarsi e a offrirsi al Padre pienamente con Cristo, per Cristo e in Cristo, secondo quanto è detto nella celebrazione eucaristica.

Tutte queste ragioni costituiscono il quadro di verità in cui viene recitata l’Ave Maria. Tale preghiera è una preghiera di fede, di lode, di gratitudine, di supplica, di umiltà.

Di fede nell’incarnazione, perché: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te” sono parole dette dall’angelo alla donna che sarà la Madre; perché “tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno” sono le parole di S. Elisabetta, dette nel riconoscimento dell’incarnazione avvenuta.

E’ preghiera di lode e di gratitudine, perché non solo Maria ha detto di sì per sé all’incarnazione, ma lo ha detto per tutti gli uomini: così noi siamo in dovere di ringraziarla con ogni amore.

Nella recita dell’Ave Maria, i più hanno nel cuore la domanda di cose relative alla salute e al lavoro;  ma l’Ave Maria, portandoci nel quadro dell’incarnazione, è preghiera rivolta a domandare molto di più, infinitamente di più: essa vuole che si domandi di avere nel cuore “il frutto del tuo seno, Gesù”. Sì, Maria ha dato al mondo Gesù e ancora, in unione all’azione onnipossente dello Spirito Santo, lo forma nei cuori. L’Ave Maria è rivolta alla Madre di Gesù nel desiderio di avere sempre più Gesù nel cuore.

E’ preghiera alla Madre vista nella sua pienezza di grazia, nel suo incanto di donna prediletta tra tutte le donne: è incontro con lei. Da questo incontro se ne riceve il suo incanto, che lo Spirito Santo feconda, trasformando sempre più l’anima in Cristo.

Alle parole bibliche, segue la supplica ecclesiale: “Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”.

Questa supplica è un’attestazione di piena fiducia nell’intercessione di Maria e un riconoscimento umile di essere peccatori. L’Ave Maria è una preghiera dell’umiltà, è una preghiera contro l’orgoglio.

Ave Maria, piena di grazia”; sì, Maria, tu sei piena di grazia; tu sei stata e rimani in eterno colmata di grazia. In te nulla si potrebbe aggiungere: tu sei la santissima testimonianza della potenza santificatrice di Dio.

Il Signore è con te”; sì, Maria, il Signore è con te; è con te più che con tutti gli angeli e i santi; è con te, perché tu gli hai detto sempre di sì; è con te, perché Gesù è fatto di te. Sì, Gesù è fatto di te. Da te ha preso carne e sangue, da te ha preso temperamento e, benché tutto sapesse perché Dio e la sua anima aveva la visione dell’essenza divina, nonché la scienza infusa, ha voluto essere educato da te. Gesù è fatto di te. Renditi allora, Maria, presente a noi, comunica a noi le tue virtù, così che lo Spirito Santo formi sempre più lui in noi. Noi Maria, vogliamo dipendere da te, come Gesù con la sua vita dei trent’anni a Nàzaret ci ha insegnato. Noi ti vogliamo associare in tutto alla nostra esistenza.

Tu sei benedetta fra le donne”; sì, Maria, tu lo sei, e noi lo riconosciamo e vogliamo adoperarci perché altri ti amino, ti supplichino, ti ringrazino. Maria, la nostra lode scaturisce da gratitudine, perché tu, con il tuo sì, hai reso il Verbo eterno della gloria nostro fratello.

E benedetto il frutto del tuo seno Gesù”; Maria, donaci Gesù; lui è il nostro Maestro, lui il nostro Salvatore, lui il nostro supremo modello. Aiutaci ad amarlo, aiutaci a compiere sempre il suo volere, tu che alle nozze di Cana dicesti: “Fate tutto ciò che vi dirà”.

Santa Maria, Madre di Dio”; tu, Maria, sei  pienezza di grazia, sei oceano di purezza, sei oceano di santità, attiraci a te, donaci un amore grandissimo alla purezza, senza la quale il soprannaturale amore che ci ha portato Gesù, non cresce in noi.

Prega per noi peccatori”; lo siamo, lo riconosciamo, Maria; ma abbiamo ferma fiducia nella tua materna intercessione.

Adesso e nell’ora della nostra morte. Amen”; adesso, perché siamo nel bisogno; nell’ora della nostra morte, quando saremo chiamati a dire il nostro finale sì a Dio. Ma non solo allora, Maria, siici vicina; siici vicina nell’ora della tentazione, nell’ora che può diventare l’ora della nostra morte spirituale. Amen.

Contro le ragioni solidissime che fanno da quadro all’Ave Maria, continuamente il demonio si accanisce, gettando dubbi e nebbie per allontanare i cristiani da Maria. Maria è stata associata a Cristo non soltanto nel mistero dell’incarnazione, ma anche in quello della redenzione; così ora è associata al mistero della distribuzione delle grazie, per cui Maria, possedendo presso il Figlio una onnipotenza supplice, ogni grazia ottiene. Così, chi vuole grazia ricorra a Maria.

Satana, che sa questo, con ogni sforzo cerca di raffreddare nelle anime l’amore a Maria.

 
Preghiera a Maria  

Vergine Maria, Madre umilissima, molti sono i nostri bisogni spirituali; ma con il tuo soccorso giungeremo a corrispondere pienamente alla volontà di Gesù, che vuole che gli uomini vivano nella fede, nella speranza e nella carità senza riserve. Riconoscendoti Madre di bontà, ti presentiamo pure le nostre necessità di lavoro e di salute.
Maria, Madre di misericordia, prega per tutti noi.  

Recita del rosario